Quando vedo certe storture mi metto le mani nei capelli.
Vorrei rispondere, ma non sono in grado. Vorrei dire e dimostrare che tali articoli non sono né informazione né ricerca della verità.
Sono solo provocazioni illogiche e a testa bassa ad una Chiesa mite che attualmente, ahimè, non sembra proprio in grado di rispondere efficacemente.
Per fortuna c'e' qualcuno che ci riesce benissimo.
Io posso solo aggiungere un breve e zoppo commento.
L'articolo dice che l'AIDS si diffonde e potrebbe essere evitata col preservativo.
Sembra che chi diffonde l' AIDS, chi va con le prostitute, chi ha rapporti occasionali e con molte persone, chi non si impegna in un rapporto affettivo, ma cerca solo il sesso, sia TALMENTE CRISTIANO da non usare il preservativo.
Il ragionamento non regge e non ha mai retto, è solo una ritorsione contro chi ti mette davanti alla realtà.
L'AIDS si diffonde non per eccesso di moralità ma per una grave carenza della stessa, e la colpa di questa mancanza è da attribuirsi in parte alla società laicista, in parte al martellamento consumista, ma anche in buona parte alla incapacità della Chiesa di trasmettere i propri valori.
La Chiesa raccomanda di avere i rapporti sessuali solo nell'ambito del matrimonio. Io ho fatto così e mi sono trovato bene. Anzi benissimo. Io raccomando a chi me lo chiede di fare lo stesso, ma ho poca speranza di essere ascoltato, in una società in cui l'essenza del rapporto sessuale oscilla tra un prodotto ben confezionato e una specie di obbligo.
giovedì 10 gennaio 2008
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18 commenti:
Marcello mi piace il tuo approccio, sei una persona ragionevole. Ce ne fossero un po' di più... ;-)
Il punto non sono i singoli, abitanti del cosiddetto mondo "civilizzato", i quali sono liberi di comprare ed utilizzare i preservativi in base alle loro scelte personali.
Il problema sono i paesi poveri in cui i preservativi non arrivano perchè bloccati dalle associazioni cattoliche/cristiane.
In quelle situazioni semplicemente non hai libertà di scelta: non li puoi usare e basta.
Come al solito, la chiesa si arroga il diritto di decidere per tutti quelli sul quale ha potere.
Grazie dell'apprezzamento :-)
E segno un +1: ce ne fossero di più di persone ragionevoli come te, oltreché di fede. A rileggerci!
Menomale che la Chiesa e` "mite"!
se non era "mite", oltre a imporre a chi ha problemi di fertilita` le torture previste nella legge sulla fecondazione, oltre a condizionare quanto nessun altro mai il consiglio comunale di Roma (vedi questione unioni civili), oltre a tutte le altre sue prescrizioni morali che si ostina con prepotenza a tutti i costi a voler trasformare in leggi che, anche chi in quella morale non si riconosce, si trova a dover rispettare per forza, mi chiedo, appunto, se fosse meno "mite" cosa potrebbe fare!! :-O
L'astinenza ed i rapporti con un solo partner, come dici tu, sono una alternativa possibile. I cattolici devono attenersi a tale soluzione per credo religioso, e sono liberissimi di farlo.
C'e` qualcuno che vi *vieta* la possibilita` di farlo? C'e` qualcuno che vi *costringe* ad avere rapporti sessuali con piu` persone?
Non mi pare... Quindi dov'e` 'sto laicismo?
A me, invece, voi cattolici vietate un sacco di cose: mi vietate di decidere quando e come *io* devo morire, mi vietate, se sono omosessuale, di avere gli stessi diritti civili degli altri esserei umani... Altro che laicismo... A me pare che qui siamo in piena "mentalita` religiosa" stile medioevo!!
Inoltre credo anche io che il problema principale della questione AIDS e preservativi riguardi le realta` attualmente piu` problematiche dei paesi poveri.
Se i cattolici si limitassero a fare del loro meglio per "salvarsi l'anima", con impegno e coerenza con i propri ideali, avrebbero tutta la mia stima... Non capisco, invece, perche` in tanti vogliono a tutti i costi "salvarla" anche agli altri, e soprattutto perche` vogliono "salvarla a me", che non mi interessa per nulla!! :-(
Ciao,
Dario
Dario, il tuo ragionamento, ancorché banale, è ragionevolissimo. Il presupposto però, a mio avviso è sbagliato:
la Chiesa in realtà non vieta nulla (a chi non è cattolico, ma anche a chi lo è). Il principio è lo stesso della libertà religiosa: si chiede che venga rispettata quella della chiesa cattolica, ovvero che le leggi tengano conto della sensibilità religiosa cattolica.
Il legislatore puo' poi fare quel che vuole, ma, molto sensatamente, tiene conto delle istanze della chiesa cattolica in un paese a forte presenza di cattolici. Mi sembra quasi ovvio. Che poi tu voglia abortire, fare sesso prima durante e dopo il matrimonio, divorziare, non mi sembra che la chiesa ti vieti di farlo ora no? La legge italiana (purtroppo) in questo si è adeguata ai paesi più "sviluppati", quindi mi sembra che puoi essere tranquillo. O, mi sembra di capire, preferiresti che iniziasse a stare zitta ed a non chiedere nulla dei principi fondamentali di fede nei quali noi crediamo (e la cui applicazione ricade, ca va sans dire, nella vita pubblica) ?
Intanto per il "banale"! Sicuramente hai ragione tu, e` sara` banale... Io sono sicuro che sia molto semplice, questo si.
La liberta` religiosa di una qualunque chiesa e` rispettata, secondo me, se essa ha il diritto di indicare le proprie linee guida a chi in lei si riconosce, e se essi sono in condizione di seguirle senza contravvenire alle leggi dello stato.
La tua chiesa ti dice: non divorziare, non abortire, non fare sesso, non essere omosessuale (o quasi!), non congelare embrioni, non usufruire dell'eutanasia.
Tu puoi fare tutte queste cose senza che nessuna legge dello stato ti impedisca o imponga comportamenti contrari, e questo e` bene! Se non fosse cosi` lo stato vesserebbe i cattolici e varrebbe la pena di combattere per la loro liberta` religiosa.
Parlando invece di me, e` io dovrei, restando sugli stessi esempi, poter divorziare, abortire, fare sesso, essere considerato un cittadino a tutti gli effetti e con tutti i diritti anche se sono omosessuale, congelare embrioni se sono sterile e usufruire dell'eutanasia. Se non e` cosi` lo stato vessa i laici, e varrebbe la pena di combattere per la loro liberta` laica!
Ho preso i primi esempi che mi sono venuti in mente... Ce ne saranno sicuramente altri, positivi o negativi per l'una o l'altra situazione, ma spero si sia capito il concetto...
Altra cosa che noto e` che, mentre io sarei disponibilissimo a lottare perche` i cattolici fossero liberi di rispettare le loro convinzioni senza ledere le leggi dello stato, non trovo mai molti cattolici che cedono di un millimetro per concedere ai non cattolici le stesse liberta`... Visto che, come dici anche tu, siamo in un paese a maggioranza cattolica! Questo, forse, in maniera IMHO distorta, puo` essere considerato, effettivamente, democratico, ma dovrebbe anche essere vero che una democrazia si giudica anche da quanto rispetta le
minoranze.
Questo non equivale a chiedere che la chiesa stia zitta, tutt'altro, mi pare equivalga piuttosto a chiedere che esista una differenza fra peccato (cattolico) e reato e morale (cattolica) e legge!
Mi scuso, infine, in anticipo se anche questo risultasse banale... :-)
Ciao di nuovo,
Dario
Dario, non capisco
dici:
"Parlando invece di me, e` io dovrei, restando sugli stessi esempi, poter divorziare, abortire, fare sesso, essere considerato un cittadino a tutti gli effetti..."
Ma queste cose sono permesse.
Non capisco il punto.
Bhe`, non esattamente, per la precisione io dico:
"io dovrei, restando sugli stessi esempi, poter divorziare, abortire, fare sesso, essere considerato un cittadino a tutti gli effetti e con tutti i diritti anche se sono omosessuale, congelare embrioni se sono sterile e usufruire dell'eutanasia."
Le prime 3 sono in effetti permesse, quelle che tu hai rimosso e sostituito con i "...", invece, non lo sono!
Se ancora non fosse chiaro mi riferisco a:
1. la discriminazione delle persone omosessuali che il nostro ordinamento legislativo attualmente prevede garantendo loro accesso solo ad un sottoinsieme di diritti che hanno, invece, gli altri cittadini con gusti sessuali diversi
3. la legge "tortura medioevale" sulla fecondazione assistita che costringe chi ha problemi di fertilita` ad espatriare
4. l'impossibilita` totale di rifiutare l'accanimento terapeutico o di decidere quando e, soprattutto come, *io* voglio che la mia vita finisca
Ripeto, inoltre, che sono solo tre esempi, ma visto che non le avevi notate le ribadisco comunque, sperando che adesso sia piu` chiaro...
Dario
Dario ho capito, tuttavia io mi sono documentato bene, molto bene, su questi 3 punti.
1. la discriminazione degli omosessuali è culturale, non legislativa. La legge non li discrimina a parte il comma che considera l'omosessualità handicap.
2. la "tortura medievale" è costituita proprio dalla fecondazione assistita. Se ti documenterai vedrai che è una pratica lucrosa per le cliniche ma assurdamente logorante per le donne.
3. non è vero che è impossibile rifiutare l'accanimento terapeutico. Se hai un tumore e non ti vuoi curare, firmi un foglio e vai a casa.
1 - non legislativa "a parte il comma"?
2 - "assurdamente" anche per chi la vuole?
3 - "firmi e vai"... e se non puoi comunicare?
Ripeto che la mia idea era discutere sul principio, e che gli esempi erano, appunto, solo esempi che mi servivano per far capire la mia visione della questione, appunto, di principio.
Detto questo:
1. gli omosessuali, sicuramente, non hanno i diritti di tutti gli altri cittadini, ed io intendo questo per discriminazione. Tu, eterosessuale, puoi accedere all'istituto civile del matrimonio, loro possono?
2. la donna che sceglie, liberamente, di accedere a questa pratica medica, proprio perche` di per se` difficile e logorante, si meriterebbe di poterla praticare sfruttando le soluzioni tecniche (perche` _anche_ questo, una tecnica, e` la medicina) piu` avanzate e piu` vantaggiose per la sua salute. Credo che obbligare a ripetere i cicli di somministrazione degli ormoni, gli impianti obbligatori, e molte altre caratteristiche della legge 40, decise su base ideologica e non scientifica ne` pratica, non siano proprio in accordo con questo principio.
3. Bhe`... Io non guardo molta TV, ma del caso Welby ho letto qualcosa lo stesso, e credo che sia comunque la punta dell'iceberg. Basti ricordare anche che, se di eutanasia neppure si parla, perche` solo provare ad aprire il dibattito fa scandalo, questo governo voleva fare qualcosa (anche se nessuno a capito bene cosa!) su quello che loro chiamavano "testamento biologico", ma credo che come al solito si sia arenato tutto! :-(
Ragazzi anche a me fanno venire un po' l'orticaria le pressioni della Chiesa sullo Stato, ma d'altra parte la Chiesa usa tutti i mezzi che ha per promuovere il proprio punto di vista.
Ci sono altre cose che mi lasciano davvero perplesso:
- la facilità con cui lo Stato cede alle pressioni della Chiesa;
- l'opportunismo (o devo dire la faccia da c..o) di quei politici e/o giornalisti che si fanno paladini delle dichiarazioni della Chiesa;
- l'accettazione passiva da parte di tanti cittadini.
Ciò detto, per me è un piacere confrontarmi con chi non la pensa come me e non ha la necessità di impormi la sua visione. Ne devo bloggare...
Riprovo a postare un commento visto che il precedente si è perso.
Quando Luciano dice:"Che poi tu voglia abortire, fare sesso prima durante e dopo il matrimonio, divorziare, non mi sembra che la chiesa ti vieti di farlo ora no?"
il "per ora" mi inquieta un pò, per "il dopo" invece non mi sarà più possibile fare sesso prima del matrimonio?
No, ditemelo, così mi suicido....ops!? non posso fare neanche quello.
AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
A parte questa piccola parentesi concordo in pieno con quello che dice dario, ne ho piene le tasche di non poter fare delle scelte per delle assurde convinzioni e credenze religiose.
Voi fate quello che vi pare: non prendete il sangue se vi viene trasfuso, non mangiate il maiale, non fate sesso prima del matrimonio, non abortite.....ma lasciatelo fare a me!
voglio andare all'inferno, voglio stare al calduccio e diventare uno dei demoni più fidati di satana.
Ciao
Luana
"Ciò detto, per me è un piacere confrontarmi con chi non la pensa come me e non ha la necessità di impormi la sua visione."
Bhe`, certo, anche a me piace il confronto e la discussione, soprattutto su questi temi... Direi che quando non mi ci imbatto le vado a cercare. :-)
Tutta la mia stima, inoltre, a Carlo che e` riuscito ad esprimere quello che io ho detto in modo lunghissimo e palloso, con estrema sintesi e maggiore efficacia! :-P
Dario
Luana, veramente avevo scritto "ora", non "per ora" :-)
Poi hai un bellissimo 666 nel tuo numero di account su blogger, vedrai che se scrivi queste cose la tua strada è spianata. (scherzo, ovviamente, spero sia colta l'ironia) ;-)
Beeeeeeeeeeeeello!!!! :D
p.s.ora, però, non c'è più il 666 :((
Come ho scritto in un altro blog (e qualcuno che ha lasciato una traccia qui prima di me lo sa), io vorrei che lo stato legiferasse sulla base di cio' che e' giusto per la gente, non a forza di spintoni di questa o quest'altra lobby.
Le religioni, facendo un salto di qualita' nel discorso astraendoci da una in particolare, hanno tutto il diritto di esprimere le loro opinioni per mezzo dei loro portavoce, l'errore eventualmente lo fanno coloro i quali non rispettano i principi di laicita' dello stato e convertono dettami religiosi in leggi. Quando a roma non vengono approvate le unioni civili e' inutile prendersela con la chiesa cattolica, e se in italia non vengono accettati le unioni gay non bisogna prendersela con i musulmani, ma con i politici che non legiferano in tal senso.
Attenzione, le religioni, da un punto di vista laico, sono lobby o gruppi di pressione. Ampliandolo, io non voglio il contratto collettivo nazionale di lavoro, pero' purtroppo un'altra lobby, quella sindacale, me lo impone, cosi' come mi impone che le decisioni nazionali siano prese dalla triplice, lasciando fuori i cobas o altre realta' sindacali piu' piccole imponendo le loro decisioni. Non voglio che le lobby ambientaliste impediscano all'italia di avere un nucleare sicuro.
Io penso che lo stato deve essere si' laico, ma anche decidere con "la sua testa". Attualmente (forse) le pressioni cattoliche sulla legislazione sono meno forti di un tempo e gli esempi riportati sono probabilmente tutto quello che ne rimane e destinati lentamente ad essere rimossi con il tempo: le unioni civili, la fecondazione assistita (che comunque e' stata sottoposta a referendum) e l'eutanasia.
Le leggi sotto la pressione di altre lobby sono destinate a rimanere.
IMHO :)
Grazie a tutti.
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